La direttiva CSS font-face sotto internet explorer funziona soltanto se i font da scaricare sono di tipo eot (embedded open type). E’ possibile convertire un font true ttf in eot per mezzo dell’utility ttf2eot che possiamo trovare a su http://code.google.com/p/ttf2eot/
Una volta scaricato e decompresso il pacchetto tgz dei sorgenti è possibile compilare l’utility con un semplice make non prima di avere installato il pacchetto build-essential sulla nostra Ubuntu.
Compilato ttf2eot è possibile utilizzarlo nel seguente modo
ttf2eot < font.ttf > font.eot
E’ possibile trovare anche un’esempio di codice html/css per l’utilizzo di font-face direttamente su http://code.google.com/p/ttf2eot/wiki/Demo
Informatica css, embedded open type, eot, font, internet explorer, Sviluppo Web, true type, ttf, ttf2eot, ubuntu
Un piccolo appunto per ricordarmi le varie tipologie di commenti condizionali supportati da Internet Explorer per potere discriminare il codice html di una pagina a seconda della versione del browser:
<!--[if IE]>....<![endif]-->: verifica se il browser è Internet Explorer, indipendentemente dalla versione.
<!--[if IE 5]>....<![endif]-->: verifica se il browser è Internet Explorer solo versione 5;
<!--[if gt IE 5]>....<![endif]-->: verifica se il browser è Internet Explorer, versione superiore alla 5;
<!--[if gte IE 5]>....<![endif]-->: verifica se il browser è Internet Explorer versione 5 o superiore;
<!--[if lt IE 6]>....<![endif]-->: verifica se il browser è Internet Explorer versione inferiore alla 6;
<!--[if lte IE 6]>....<![endif]-->: verifica se il browser è Internet Explorer versione 6 o inferiore;
<!--[if !IE 5.5]>....<![endif]-->: verifica se il browser è Internet Explorer versione diversa dalla 5.5.
Informatica html, internet explorer, Sviluppo Web
Sviluppando un sito web risulta utile testarlo sulle diverse versioni di browser tra cui anche quelle di Internet Explorer.
Di seguito riporto due utili link che indicano come installarle contemporaneamente sullo stesso pc.
Informatica installazione, internet explorer, Sviluppo Web
(la stesura dei seguenti appunti ed esempi è stata eseguita in seguito alla lettura dei contenuti di xml.html.it)
Una delle caratteristiche più importanti del linguaggi XML è quella di occuparsi esclusivamente della descrizione dei dati che si vogliono rappresentare e non la forma finale con cui questi verranno visualizzati (pdf, immagine, pagina web).
l linguaggio XSL (eXtensible Stylesheet Language), basato su XML, si occupa proprio di quest’ultimo aspetto e permette di definire un foglio di stile da applicare ai dati contenuti in un file XML, indicando le regole di rappresentazione (visualizzazione) che quest’ultimi dovranno avere.
XSL è composto da due componenti, XSLT (eXtensible Stylesheet Language Transformation) e XSL-FO (eXtensible Stylesheet Language – Formatting Objects)
In XSL viene utilizzato XPath per localizzare i contenuti del file XML a cui vogliamo applicare lostile desiderato.
Informatica fop, xml, xsl, xsl-fo, xslt
A seguito dell’installazione di Ubuntu 9.10 Netbook Remix sul Dell Mini 9 non viene riconosciuta la scheda di rete wireless.
Per attivarla deve essere installato manualmente il driver digitando i seguenti comandi:
sudo apt-get update
sudo apt-get --reinstall install bcmwl-kernel-source
Una volta terminata l’installazione bastera riavviare il sistema e la connettività wifi sarà magicamente funzionante.
Informatica Dell Mini 9, foss, linux, manutenzione, ubuntu, wifi
É si, nessuno ci aveva creduto fino in fondo, quando alcuni mesi fa il famigerato Felipe dichiarò di chiudere Pollycoke. Quando oramai in molti si erano rassegnati ecco che arriva la notizia bomba:
pollycoke.net è stato venduto !!!
e con una mossa da doppiogiochista Felipe ha subitoto riaperto pollycoke.org su cui è imminente l’arrivo di nuovi turpiloqui
pollycoke.net è morto
lunga vita a pollycoke.org

I retroscena sull’accaduto potete leggerli QUI, forniti direttamente da Felipe.
Informatica, Letture foss, linux
Ieri sera mi ha dato l’addio l’hard disk da 2,5 pollici con capacità da 80GByte del mio mini pc che funge da server casalingo grazie ad una Debian Lenny (ne parlavo qui L’oggetto del mistero svelato ). In tutta fretta ho recuperato un altro hard disk di taglia un po più piccola, 60 GByte, e l’ho sostituito ripristinando il sistema dal vecchio disco, ( che nel frattempo a sprazzi a ripreso a funzionare ) per mezzo della seguente procedura:
Recuperando un’interfaccia pata-to-usb per hd da 2,5 pollici ho collegato il disco guasto al mio sistema ubuntu 9.10 che fortunatamente l’ha riconosciuto senza problemi e l’ha montato in /media/cfc20d0f-6d8c-4687-ad2d-f5f440f36135
Quindi ho creato la directory backup nella mia home dove ho provveduto a copiare il contenuto del disco incriminato:
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Informatica debian, foss, hard disk, linux, manutenzione
Nel’ormai vecchio post Asus WL500gP v2 …… addio !!! dichiaravo di avere sostituito l’Asus wl-500gp v2, su cui appoggiavano vari servizi della rete casaligna, in favore di un altro oggetto da me ambito da diverso tempo, lasciando l’identità di quest ultimo avvolta nel mistero.
Purtroppo sommerso da impegli familiari e lavorativi non ho potuto fare luce sull’identità del oggetto misterioso e soltanto adesso ho trovato un po di tempo per dare qualce spiegazione.
L’oggetto è un eBox-3853, distribuito da Sintekno. L’ho acquistato su eBay completo di harddisk da 80GByte e doppio alimentatore per 110 €. Direi un prezzo molto interessante tenuto conto che nuovo si aggira intorno ai 250 € più iva (penso senza harddisk).
Si distingue per essere un mini pc fanless a basso consumo di cui mi ha stupito molto il case completamente in alluminio che appare di una solidità veramente unica.
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Informatica amule, apache, Asus WL500gP v2, cups, debian, ebox, foss, linux, mysql, nfs, php, samba, thin client
Nel caso che un pc con Windows XP non si avvii presentando il messaggio “NTLDR is missing” in fase di boot è possibile tentare tre modi per risolvere il problema
In tutti e tre i casi si deve avviare il pc facendo il boot da cd di installazione di Windows XP, una volta avviato scegliere l’opzione di ripristino premendo il tasto R, così facendo si entrerà nella consol di ripristino che altro non è che il prompt dei comandi. Nel caso sul sistema ci siano più installazioni verrà richiesta su quale agire.
A questo punto possiamo agire in tre modi diversi (se uno non funziona passate a quello successivo):
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Informatica manutenzione, ntldr, windows
Con il seguente codice html / css è possibile centrare un div con attributo position impostato su fixed sia in orizzontale che vericale:
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Informatica css, html, Sviluppo Web, webdesign
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